- simone
- Gastroenterologia
- 5 Febbraio 2026
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L’intestino irritabile o colon irritabile è un disturbo funzionale dell’intestino crasso.
Che cos’è il colon irritabile?
L’intestino o colon irritabile, oggi noto anche come sindrome dell’intestino irritabile o colite spatica, è un disturbo funzionale molto comune che colpisce circa il 10% della popolazione. Interessa principalmente le donne tra i 20 e i 50 anni di età, ed è normalmente caratterizzato da gonfiore addominale, alterazione della funzione intestinale e dolore addominale.
Sintomi della sindrome del colon irritabile
La sindrome dell’intestino irritabile è caratterizzata da movimenti anomali nei muscoli dell’intestino, che provocano malessere e mal-funzionamento intestinale, come pure costipazione alternata e diarrea. Si presenta anche attraverso dolore addominale, gas, pienezza e cambi nelle abitudini intestinali, sintomi che migliorano dopo aver evacuato.
Altri sintomi che possono presentarsi:
- emicrania
- depressione
- ansia
- fatica cronica
- cistite
- problemi legati alla sfera sessuale
- fibromialgia
La sindrome dell’intestino irritabile potrebbe manifestarsi in associazione con:
- disordini del tratto digestivo
- malattia celiaca
- dolore all’articolazione temporo-mandibolare
- debolezza
- dolore alla schiena
Quali sono le cause dell’intestino irritabile?
La sindrome è solitamente associata a problemi di stress, anche se è stato dimostrato che ciò non rappresenta la causa scatenante ma piuttosto un fattore che ne aumenta gli effetti. Le cause della malattia non sono del tutto riconoscibili, ma fattori psico-sociali e fattori biologici possono essere causa della patologia. D’altra parte, questa condizione è spesso confusa con la malattia infiammatoria intestinale, che, a differenza dell’intestino irritabile, è caratterizzata da una struttura anomala del colon.
Si può prevenire?
La patologia può essere prevenuta con una dieta adeguata (alimenti a basso contenuto di grassi e ricchi di proteine e fibre). D’altra parte, bere 1,5 o 2 litri d’acqua al giorno può aiutare a ridurre l’irritazione, prevenire la stitichezza e facilitare il movimento alimentare. Si raccomanda inoltre l’esercizio fisico, che migliora la mobilità intestinale.
Trattamenti per la sindrome dell’intestino irritabile
Per la diagnosi dell’intestino irritabile è necessario escludere altri tipi di malattie in base ai sintomi. Anche se non c’è cura, poiché è una malattia cronica, si consiglia di seguire una serie di raccomandazioni per alleviare i sintomi, come ridurre lo stress o evitare gli alimenti che contribuiscono ad aumentarne gli effetti (caffeina, tè, grassi, cibi fritti, alcol e bevande gassate, ecc). Per ridurre l’ansia, ad esempio, si consiglia di fare esercizio regolarmente e impostare delle corrette abitudini per quanto riguarda il sonno.
Dottoressa Messa, perché è importante bere acqua appena svegli?
Bere acqua, ancor meglio un bicchiere di acqua tiepida/calda con succo di mezzo limone fresco, appena svegli e a digiuno, è utile per detossificare l’organismo e depurare in particolare fegato, cistifellea e reni ed aiuta la peristalsi intestinale oltre a bilanciare il pH (effetto alcalinizzante, vedi box) e rinforzare il sistema immunitario. L’acqua è il motore che fa funzionare i processi metabolici dell’organismo. Per cui cosa c’è di meglio per far ripartire al mattino il nostro corpo?
Ma anche in questa stagione?
Assolutamente sì L’acqua è fondamentale non solo d’estate, ma anche nelle stagioni più fredde, poiché svolge numerose funzioni nel nostro organismo: regola la temperatura corporea, trasporta e solubilizza le sostanze nutritive nelle cellule, favorisce l’eliminazione delle tossine, regola l’equilibrio elettrolitico, regola il bilancio energetico, protegge gli organi come orecchio interno, occhio, cervello. È indispensabile alla nostra sopravvivenza: basti pensare che il corpo umano è composto in media per il 60% di acqua, anche se la sua percentuale e di conseguenza il fabbisogno varia con l’età. I bambini e gli anziani, ad esempio, hanno un fabbisogno idrico maggiore, ma anche situazioni come gravidanza, allattamento, pratiche sportive intense, febbre alta, diarrea e vomito necessitano di un maggiore introito di liquidi.
Quali altri benefici apporta bere molta acqua?
Aiuta a mantenere un corretto equilibrio acido-base, che consente all’organismo di svolgere in modo ottimale le funzioni metaboliche. In particolare, quando questo equilibrio viene meno, le scorie acide in eccesso (favorite da alimentazione scorretta, invecchiamento, stress, farmaci etc.) possono accumularsi (acidosi) e provocare varie disfunzioni. Per tamponare in parte l’acidosi, infatti, l’organismo è costretto ad attivare sistemi d’emergenza, non però senza conseguenze per il suo benessere. I sintomi caratteristici sono: stanchezza cronica, dolori muscolari, osteoporosi, dispepsia, colite, stipsi, infiammazioni urinarie e vaginali, problemi renali, agitazione ed irritabilità. Bere acqua (non succhi di frutta, vino, birra o bibite gassate e zuccherate!), infine, contribuisce anche alla bellezza, rendendo pelle, unghie e capelli più belli e luminosi.
Ma va bene qualsiasi tipo di acqua?
Scegliere la migliore acqua da bere dipende dalle esigenze della persona e può contribuire a mantenere la salute nelle varie fasi del ciclo di vita. Le etichette poste sui contenitori rappresentano un valido aiuto nella scelta dell’acqua più idonea alle proprie esigenze (vedi box).
Una contraddizione apparente
Il succo del limone è notoriamente acido, tuttavia nel nostro organismo produce un’azione contraria, cioè alcalinizzante. L’acido citrico, che è la principale componente acida di questo frutto, una volta ingerito, si ossida e i sali che ne derivano danno origine a carbonati e bicarbonati di calcio e potassio che contribuiscono all’alcalinità del sangue.
Impara a leggere le etichette!
Residuo fisso. Stima il contenuto in sali minerali e si esprime in mg/l e permette di classificare le acque in quattro categorie:
Nitrati. Sono un parametro molto importante da considerare, soprattutto per quanto riguarda l’alimentazione di neonati e bambini. Nei bambini le più indicate sono le oligo e mediominerali e tra queste le bicarbonato-calciche.


